La XVI edizione del Festival siciliano “Le Vie dei Tesori” è giunta al termine già da un mese. Come lo scorso anno abbiamo preso parte all’organizzazione del festival nella città di Acireale, ma questa volta siamo riusciti ad ampliare l’offerta grazie alle esperienze pensate per soddisfare diverse tipologie di pubblico: dai bambini agli adulti, dagli sportivi ai buongustai, dagli amanti dei concerti e delle dimore storiche agli appassionati delle antiche tradizioni locali.

Per i luoghi abbiamo scelto i più significativi della città selezionando chiese, musei e palazzi storici.
Tra le chiese abbiamo individuato quella di San Benedetto, solitamente chiusa, che con i suoi stucchi dorati ha destato meraviglia tra gli ospiti.
Erano presenti nel circuito anche la chiesa di San Francesco di Paola (XVI secolo), una delle più antiche dedicate al culto del Santo in Sicilia e  la chiesa di Sant’Antonio di Padova, la Chiesa più antica della città e prima sede di culto del Santo compatrono della città, San Sebastiano.

La chiesa di Santa Maria Maddalena (XII secolo), chiusa da circa 50 anni, con i suoi caratteristici colatoi all’interno della cripta destinata alla sepoltura, ha accolto molti visitatori locali curiosi di scoprire una chiesa che non avevano mai visto aperta. A causa dell'assenza dell'elettricità le visite pomeridiane si sono svolte alla luce delle candele che hanno creato un'atmosfera suggestiva.

Quest’anno il festival Le Vie dei Tesori ad Acireale si è arricchito anche aprendo al pubblico il Monumentale Presepe napoletano, esposto all’interno della cripta della Basilica di San Sebastiano, il più grande presepe napoletano a sud di Napoli.

La Biblioteca e Pinacoteca Zelantea, la biblioteca tra le più antiche fondate in Sicilia, che ospita all’interno la Pinacoteca, la quale raccoglie quadri del XVII-XIX secolo e reperti archeologici provenienti dal sito di santa Venera al Pozzo, è stata aperta eccezionalmente tutti i sabati del mese di ottobre.

 
Il Museo del Carnevale, nel quale è possibile scoprire una storia che è parte della città stessa attraverso i carri in miniatura, le sculture in cartapesta e le tecniche di produzione, è stato riproposto dato il successo avuto nell’edizione precedente. 

Per osservare ma anche fare esperienza di qualcosa di nuovo abbiamo previsto, poi, diversi eventi.

Per gli amanti della musica è stato organizzato uno spettacolo, A suon di violino, un concerto eseguito dal violinista Sebastiano Battiato all'interno dell'antica Basilica dei Santi Pietro e Paolo.


Il museo del vino e l'orto sensoriale
presso la Batia dell'Arcangelo Gabriele ha consentito agli ospiti di fare un viaggio nel cuore dell’azienda agricola edificata nel 1887, tra antico palmento e orto sensoriale per concludere con l'assaggio della spremuta di melagrana. 


L’antica tradizione della granita siciliana.
Per i più golosi un’esperienza unica grazie all’eccellente maestro gelataio Franco Patanè di Riso Paradiso: i visitatori hanno potuto osservare e apprendere il processo di produzione della granita secondo l’antica tecnica siciliana, fino alla degustazione finale. 


I più piccini, invece, sono stati protagonisti di due esperienze pensate esclusivamente per loro.
L’arte della cartapesta, dove  Laura Laudani, maestra della cartapesta,  ha accompagnato i piccoli visitatori nel magico mondo della cartapesta. Dopo aver svelato le tecniche i bambini hanno messo le mani in pasta per dare vita a una vera e propria creazione in cartapesta.


L’officina del vasaio. Un laboratorio realizzato dagli archeologi di Stoà Sicula nei locali della Biblioteca dei ragazzi, che ha svelato ai bambini il magico mondo della preistoria grazie alla costruzione di vasetti in argilla utilizzando proprio le tecniche dell’uomo primitivo. 


Acireale è la città dei cento campanili ma anche città dai tanti palazzi nobiliari, due dei quali ci hanno accolto nelle loro dimore. 

Le camere delle meraviglie di palazzo Martino Fiorini, un viaggio nel tempo attraverso la storia della famiglia Fiorini, con la visita delle stanze private e di rappresentanza. 


Sapori al tramonto tra l’Etna e il mare
, un mix di sapori e colori con la degustazione dei prodotti tipici di produzione biologica e DOP, gustati nella meravigliosa terrazza del Raciti Palace.

Che dire, un festival per tutti! 

Il nostro sforzo nell’organizzarlo è stato, peraltro, ripagato dal numero di visitatori, triplicato rispetto alla precedente edizione. Abbiamo accolto visitatori provenienti da tutte le parti della nostra isola ma anche turisti italiani e stranieri, tutti curiosi di conoscere di più sul nostro territorio, sulla sua storia, arte, cultura e tradizioni. Non possiamo che essere estremamente grati per i complimenti ricevuti e per l’apprezzamento delle nostre visite! 

Ringraziamo Le Vie dei Tesori per la fiducia accordataci per questo secondo anno.
Un grazie va agli studenti del PCTO del Liceo Classico Gulli e Pennisi e alle tirocinanti dell’Università degli Studi di Catania, ragazzi sempre disponibili e preparati, è stato un piacere avervi con noi in quest’avventura.
Un ringraziamento a tutti coloro che, in diversi modi, sono stati tessere di un grande mosaico senza le quali la composizione finale non sarebbe stata la stessa.

 Alla prossima!

 

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