Un’altra edizione del festival Le Vie dei Tesori è ormai giunta al termine e, anche quest’anno, la nostra associazione culturale si è occupata dell’organizzazione del festival nel territorio delle Aci, un impegno che portiamo avanti ininterrottamente dal 2021.

Dall’11 ottobre al 9 novembre scorso, per cinque intensi weekend, Acireale e il suo hinterland hanno accolto visitatori, turisti e curiosi appassionati di storia, archeologia, arte e tradizione lasciandosi guidare alla scoperta dei tesori del nostro territorio. Nonostante il programma ridotto rispetto agli anni precedenti, circostanza indipendente dalla volontà dell’associazione, ci siamo impegnati per dare vita a un’offerta variegata, capace di unire esperienze culturali, laboratori ludico-didattici, degustazioni e luoghi di straordinaria importanza storica.

 

Il pubblico ha potuto visitare l’area archeologica di Santa Venera al Pozzo con le sue antiche terme e fornaci romane. Situata nel comune di Aci Catena, si tratta di un sito particolarmente caro a noi soci, in quanto proprio lì, mentre ci trovavamo impegnati in una campagna di scavo, nacque, anni fa, l’idea di fondare Stoà Sicula.

 

 

Diverse sono state, poi, le esperienze adatte a un pubblico di grandi e piccini: il laboratorio di modellazione di argilla per la creazione di vasetti a mano e statuette con la lavorazione a matrice e il laboratorio di simulazione di scavo archeologico, rivolti ai più giovani e curati entrambi dalla nostra associazione; sempre ai più piccoli (e non solo) è stata dedicata una mattina alla scoperta dell’arte della cartapesta, un’attività ideata per apprendere l’antica arte carnascialesca dei maestri artigiani acesi; la visita e le degustazioni presso il laboratorio di Sicula Street, dove tradizione e innovazione si sono incontrate in una gustosa esperienza di assaggio di granite prodotte secondo la tradizione acese.

 

 

 

 

 

Non sono mancate le visite al Palazzo Martino Fiorini, gioiellino ottocentesco incastonato nel pieno centro storico di Acireale, e al Seminario vescovile della medesima città, nel quale i visitatori hanno potuto ammirare la meravigliosa cappella rossa e una ricca biblioteca che vanta tra le altre opere anche la presenza di manoscritti e cinquecentine. Molto apprezzate anche le visite alla Matrice di tutte le Aci, Basilica dedicata a San Filippo di Agira e dotata di campanile, museo e antichi colatoi sotterranei, visite condotte in modo eccellente dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Sebastiano Scandura di Aci San Filippo (Aci Catena), protagonisti di un prezioso percorso educativo sul campo.

 

 

 

 

Anche quest’anno abbiamo rinnovato l’impegno della nostra mission consistente nel diffondere cultura e conoscenza, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire le bellezze e i tesori che rendono unico il nostro territorio.

Per concludere desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la buona riuscita del festival. Un grazie va al Dott. Giuseppe D’Urso, direttore del Parco Archeologico di Catania e della Valle delle Aci e alla Dott.ssa Giulia Falco, per aver reso accessibile l’area archeologica di Santa Venera al Pozzo durante tutti e cinque i weekend e per aver fornito le matrici utilizzate nel corso delle attività laboratoriali; grazie anche alla Diocesi di Acireale, a don Pietro Turrisi della Chiesa di San Paolo di Acireale e al team del Museo Benedetto XVI di Aci San Filippo.
Ringraziamo anche Don Giovanni Mammino, rettore del Seminario Vescovile di Acireale, che con estrema dedizione ha accolto e raccontato le bellezze di un luogo poco conosciuto.
Un sentito ringraziamento va ai proprietari del Palazzo Martino Fiorini con i quali collaboriamo durante l’interno anno, al maestro Pippo Contarino per la sua esposizione d’arte in ferro battuto e grazie anche a Orazio e a tutta la famiglia Cavallaro di Sicula Street per averci permesso di entrare nel cuore del laboratorio di pasticceria. Grazie al maestro artigiano Seby Ardizzone e allo staff dell’associazione culturale Ardizzone Scenografie per la loro disponibilità e per aver mostrato ai più piccoli la magia della cartapesta.
Grazie ai piccoli ciceroni dell’Istituto Comprensivo Sebastiano Scandura di Aci San Filippo, ai loro insegnanti e al loro dirigente scolastico. Un ringraziamento va anche alla Fondazione Città del Fanciullo e alla Dott.ssa Marina Scandura, che ci supporta e ci sopporta durante l’anno, e ai ragazzi del liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale per aver svolto il servizio di accoglienza nei vari siti coinvolti.
Infine, dei ringraziamenti speciali vanno alla Fondazione Le Vie dei Tesori e alla responsabile del festival di Catania, Alessandra Fabretti, per aver riposto anche quest’anno fiducia alla nostra associazione per l’organizzazione del Festival, ai visitatori che ogni anno rispondono numerosi alla nostra iniziativa e soprattutto al nostro team e ai suoi collaboratori dell’associazione, vero motore e cuore pulsante di queste giornate.

Ogni visita, ogni laboratorio, ogni sorriso dei partecipanti ha ripagato la stanchezza e la fatica di mesi di lavoro volti a garantire la buona riuscita dell’evento. È solo grazie al nostro entusiasmo e alla soddisfazione dei nostri visitatori che riusciamo a superare porte che spesso restano chiuse, orecchie che non vogliono ascoltare e collaborazioni che faticano a nascere. Ma è proprio da questo che noi di Stoà Sicula troviamo la forza per andare avanti e continuare a batterci per diffondere cultura, tradizione e conoscenza.

Grazie a tutti e a presto!

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