Un altro Natale è ormai alle porte e come ogni anno ciascun italiano si pone sempre la stessa domanda: panettone o pandoro? È un piccolo “dilemma” che si pone tra famiglie e amici, ma che racconta anche la passione degli italiani per quelli che sono considerati i veri sovrani delle feste. Non tutti sanno, però, che dietro la loro morbidezza e il loro gusto esclusivo si nascondono secoli di storia, leggende e tradizioni che hanno trasformato semplici ingredienti in dolci tipici della stagione.
Ma come sono nati? E come sono diventati così famosi nel tempo?

Il Panettone
Secondo la tradizione, il panettone nasce a Milano, e le sue origini mescolano storia e leggenda. Secondo una delle versioni più note, il dolce fu creato durante un banchetto organizzato dalla famiglia Sforza, alla corte di Ludovico il Moro, signore di Milano nel XV secolo. La leggenda racconta che un giovane apprendista pasticcere di nome Toni, per salvare il banchetto in onore del suo Signore, dopo un errore avvenuto in cucina, inventò un dolce a base di farina, uova, burro, zucchero, uvetta e canditi. Il successo fu talmente vasto, che tale dolce da quel momento venne chiamato “pan di Toni”, da cui poi ne sarebbe derivato il nome panettone. Molti documenti storici confermano che dolci simili al “pan di Toni” erano già presenti tra il XV e il XVI secolo, anche se riservati principalmente alle famiglie nobili milanesi. Nel XIX secolo, grazie a pasticceri come Angelo Motta, il panettone assunse la forma alta, tonda e con la mollica soffice che conosciamo oggi.
Si tratta di un dolce molto complicato da realizzare, in quanto la sua preparazione richiede una lievitazione lunga e delicata, che può arrivare fino a 24 ore.
Nel corso dei secoli il panettone è stato oggetto di innumerevoli innovazioni; difatti, oggi ne esistono varianti con cioccolato, crema, pistacchio o agrumi, senza tuttavia soppiantare la sua tradizionale identità fatta di semplicità. Ancora oggi, in alcune famiglie milanesi è ancora viva la tradizione di romperlo a metà e condividerlo, quasi fosse un rito propiziatorio per augurare prosperità e gioia.
Il Pandoro
Differente è invece l’origine del Pandoro. Simbolo di eleganza e tradizione veronese, il pandoro nasce a Verona, come un’evoluzione di alcuni dolci nobiliari del Veneto. La sua forma a stella a otto punte e la superficie dorata evocano la raffinatezza e le festività. L’antenato del pandoro era il “nadalin”, diffuso già nel XV secolo tra mercanti e famiglie nobiliari, spesso consumato durante le feste più importanti. La versione moderna, oggi conosciuto come Pandoro di Verona, fu perfezionata nel XIX secolo dalla famiglia Vergani, che gli diede il caratteristico impasto soffice e burroso, leggermente aromatizzato alla vaniglia.
Il nome “pan d’oro” richiama non solo il colore dorato della superficie, ma anche la preziosità di un dolce riservato alle feste, simbolo di raffinatezza e buon auspicio, mentre la forma a stella a otto punte simboleggia i punti cardinali, e l’augurio di fortuna e prosperità per il nuovo anno.
Oggi anche il pandoro, così come il panettone, è apprezzato in molte varianti: farcito con creme varie, cioccolato e soprattutto accompagnato da una spolverata di zucchero a velo. La sua eleganza lo rende protagonista delle tavole natalizie anche all’estero, dove si è aggiudicato il titolo di uno dei “dolci italiani” per eccellenza.
Tuttavia, occorre dire che nonostante se ne parli ogni anno, la sfida tra panettone e pandoro si svolge senza un vero e proprio vincitore ed è proprio il gusto personale del consumatore che riesce a fare la differenza. C’è chi non rinuncerebbe mai alla dolcezza dei canditi tipici del panettone e chi invece aspetta solo di dare una spolverata di zucchero a velo sulla soffice superficie del pandoro. Entrambi i dolci, infatti, raccontano un pezzo della nostra storia, delle nostre tradizioni e dei segreti della cucina nostrana.
E voi cosa preferite? Siete team panettone o team pandoro?
Noi intanto vi aspettiamo al Presepe Napoletano della Basilica di San Sbastiano di Acireale sabato 20 dicembre alle ore 19:30 per la degustazione del gelato al panettone ideato da Sicula Street.





