Scendendo verso il borgo di Santa Maria la Scala si incontra la Chiesa di Santa Maria della Neve, costruita all’interno di una grotta di scorrimento lavico naturale.

Qui nel 1741 il sacerdote Don Mariano Valerio insieme ai suoi confratelli, di ritorno da un pellegrinaggio, fu colto da un temporale e si rifugiò all’interno.

Gli venne, così, l’idea di realizzare un presepe riproducendo la grotta di Betlemme con pastori e animali.

I trentacinque personaggi sono stati realizzati con dei manichini in ferro, hanno dei volti in cera, le mani in legno e gli occhi di vetro. Indossano degli abiti tipici del settecento e ottocento siciliano. Sono tutti pastori e pescatori, infatti la grotta è arricchita da pesci, agrumi, frutta e anche le tradizionali zampogne siciliane.

Fino al 1984 veniva allestito soltanto durante il periodo natalizio dopodiché veniva smontato e riposto in sacrestia. Poi l’intervento della Soprintendenza lo rese una mostra permanente per limitarne i danni dal momento che erano già stati eseguiti diversi restauri.

Molti personaggi furoni aggiunti successivamente, ad esempio gli animali oppure i Magi che, originariamente, venivano ricavati da tre pastori, spogliati e rivestiti come ricchi sovrani dal 2 al 4 gennaio, periodo in cui il presepe restava chiuso.

Entrando all’interno della grotta il visitatore potrà incontrare la Madonna con il bambino e San Giuseppe, i Magi, Innaru, u picciruddu da rutta, u maravigghiatu, u ciaramiddaru, u picuraru, a Susanedda e l’angelo che annuncia la venuta del Bambinello.

All’interno della chiesa si conserva anche una tela raffigurante la Natività di Gesù Cristo del noto pittore siciliano Vito D’Anna e un Fonte Battesimale di notevole interesse artistico.

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